Nel 2021, i fan di Smallville hanno ricevuto una notizia che ha acceso l’entusiasmo e la nostalgia di milioni di appassionati: Tom Welling e Michael Rosenbaum, i protagonisti dell’iconica serie televisiva, avevano annunciato di lavorare a una versione animata dello show. In un video sui social, Welling aveva condiviso con entusiasmo: «Io e Michael Rosenbaum stiamo lavorando a una serie animata per riportare in vita quei personaggi e utilizzare il maggior numero possibile di membri del cast originale». Questa dichiarazione ha fatto sognare i fan di lunga data della serie, che avevano visto la fine delle avventure di Clark Kent e compagnia nel lontano 2011. Ma cosa ne è stato di questo progetto e di Smallville nel suo complesso?
Smallville, trasmessa dal 2001 al 2011, è una delle serie più significative nel panorama delle produzioni televisive ispirate ai supereroi. La serie, creata da Alfred Gough e Miles Millar, segue le origini di Clark Kent, interpretato da Tom Welling, nell’immaginaria cittadina di Smallville, Kansas. La narrazione si concentra sul giovane Clark mentre cerca di scoprire i segreti della sua identità aliena, prima di abbracciare il suo destino come Superman. Le prime stagioni, soprattutto le prime quattro, esplorano la sua adolescenza, le sue amicizie, il complicato rapporto con la vicina Lana Lang (Kristin Kreuk) e la sua crescente connessione con Lex Luthor (Michael Rosenbaum), il suo futuro acerrimo nemico. A partire dalla quinta stagione, la serie si sposta verso l’età adulta di Clark, focalizzandosi sul suo lavoro al fianco di Lois Lane (Erica Durance) al Daily Planet, l’introduzione di altri supereroi e villain provenienti dall’universo DC Comics.
Nonostante fosse inizialmente concepita come una serie basata sulle origini di Bruce Wayne e la sua trasformazione in Batman, l’idea di Smallville si distinse rapidamente per il suo approccio originale, presentando il personaggio di Clark Kent prima che divenisse l’eroe iconico che tutti conosciamo. I creatori della serie decisero di adottare una regola semplice ma fondamentale: “no tights, no flights” (“niente calzamaglia, niente voli”), un concetto che rinunciava alla tradizione di vedere Superman già completamente formato, concentrandosi invece su ciò che lo ha reso l’uomo che tutti amiamo. Nonostante la decisione di concentrarsi sulla crescita personale di Clark e non sulle sue gesta da supereroe, la serie si è evoluta in modo affascinante, introducendo una vasta gamma di personaggi e situazioni che l’hanno resa un successo duraturo.
La serie è stata girata in gran parte a Vancouver, e le sue location sono state sapientemente utilizzate per creare l’atmosfera unica di Smallville. La musica, un aspetto importante per ogni serie di successo, è stata composta inizialmente da Mark Snow, che ha incluso temi ispirati alla famosa partitura di John Williams dei film di Superman. Successivamente, a partire dalla settima stagione, Louis Febre ha assunto il ruolo di compositore principale.
Nel corso delle dieci stagioni, Smallville ha goduto di un grande successo di pubblico, con il debutto che ha registrato un impressionante 8,4 milioni di spettatori. L’episodio pilota ha segnato un record per la WB, ma la serie ha continuato a crescere, raggiungendo un pubblico globale e vincendo numerosi premi, tra cui Emmy e Teen Choice Awards. Non solo la serie ha visto una lunga durata, ma ha anche generato fumetti, romanzi e merchandising, consolidando la sua eredità nell’universo DC Comics.
Tuttavia, nonostante il successo, il futuro di Smallville post-finale è stato segnato da un certo numero di incertezze. Dopo la conclusione della serie nel 2011, i fan avevano sperato in un possibile ritorno del cast originale, in particolare con il ritorno di Lex Luthor, interpretato da Michael Rosenbaum, e il proseguimento della storia di Clark Kent. Ma come spesso accade nell’industria dello spettacolo, la realtà ha portato a dei freni. Durante un’intervista, Alfred Gough, uno dei creatori della serie, ha spiegato che la fusione della Warner Bros. e il successivo reboot di Superman voluto da James Gunn hanno fatto naufragare qualsiasi speranza di un seguito. Gough ha sottolineato che le modifiche interne alla compagnia hanno reso difficile far proseguire il progetto: «La Warner ha ovviamente affrontato molti cambiamenti, e il fatto che stiano per fare un nuovo reboot di Superman, purtroppo, credo impedirà al nostro progetto di andare avanti.»
Nonostante questi ostacoli, Gough ha mantenuto una visione ottimistica per il futuro della serie, riconoscendo le difficoltà, ma non escludendo la possibilità di vedere Smallville risorgere in una nuova forma, magari con una versione animata. Questo potrebbe rappresentare l’opportunità per rivedere quei personaggi iconici, magari con nuove storie da raccontare e un approccio fresco che attiri sia i vecchi che i nuovi fan. E chissà, in futuro potremmo davvero vedere Clark Kent e Lex Luthor tornare sul piccolo schermo in una nuova veste, magari più adatta ai tempi moderni, ma con la stessa passione che ha contraddistinto Smallville nei suoi dieci anni di messa in onda.
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