I midichlorian sono una delle trovate creative più inutili di tutta la saga di Star Wars (a parte Jar Jar…) ma a quanto pare sono utilissimi per creare bufale “scientifiche” così verosimili da gabbare dei veri scienziati. In un articolo scientifico sui mitocondri, il sedicente neurobilologo Neuroskeptic, firmando come Lucas McGeorge (e già uno dovrebbe farsi una domanda) e Annette Kin hanno diffuso, come descritto nel blog di Discovery Channel, una vera e propria ricerca citando più volte nel testo i microrganismi stellari che incanalano la Forza: “Senza i midichlorian non esisterebbe la vita, e noi non saremmo consapevoli della Forza. In ogni istante essi ci parlano, comunicandoci il volere della Forza”.
Nella saga di George Lucas, i midichlorian sono forme di vita microscopica che si pensava esistessero all’interno delle cellule di ogni essere vivente. Non sono, però, la Forza stessa: sono solo un collegamento ad essa, agendo come una specie di organo sensoriale attraverso il quale può essere percepita. I midichlorian permettono la percezione della Forza come gli occhi permettono la percezione della luce. Se un individuo ha abbastanza midichlorian nel corpo può usarli per comunicare con la Forza. In sostanza, i midichlorian sono la connessione tra la mente di un individuo e la Forza, permettendo ad alcuni di manipolarla. Un alto conteggio di midichlorian è segno di sensibilità alla Forza, indicando che la creatura aveva il potenziale per diventare un appartenente degli ordini che ne facevano uso, i maggiori dei quali erano i Jedi e i Sith. L’Ordine Jedi cercava spesso i sensibili alla Forza, per condurli al tempio e istruirli ad usarla. I Jedi impararono ad acquietare le loro menti e a concentrarsi per percepire i midichlorian negli altri esseri. Un test effettuato sul sangue serviva a determinare la densità nel sangue che indicava quanto forte fosse la connessione con la Forza dell’individuo. Per esempio, Yoda aveva un conteggio di midichlorian poco inferiore a 20.000, e Anakin Skywalker addirittura molto superiore, tanto da oltrepassare la scala di misurazione, come affermato da Obi-Wan Kenobi in “Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma”.
L’obiettivo di Neuroskeptic era semplice: “…volevo verificare se le ‘riviste predatorie’ avrebbero pubblicato anche un testo palesemente assurdo …quindi ho creato un finto articolo sui midichlorian, una entità fittizia che vive nelle cellule degli Jedi ed è responsabile dei loro poteri. Ho riempito l’articolo di riferimenti alla saga e l’ho inviato a nove riviste con autori ‘Lucas McGeorge e Annette Kin'”.
L’articolo scientifico, in cui è stato inserito anche l’intera trascrizione del monologo di Palpatine sulla tragica storia di Darh Plagueis, è stato erroneamente pubblicato su l’International Journal of Molecular Biology: Open Access, l’Austin Journal of Pharmacology and Therapeutics e l’American Research Journal of Biosciences, mentre l’American Journal of Medical and Biological Research l’ha rifiutato perché non era stato pagato il “fee” per la pubblicazione: proprio mostrare questo selvaggio uso delle pubblicazioni scientifiche a pagamento, che l’autore definisce nel suo blog “predatorie”, era uno degli scopi di questa burla stellare ben organizzata!
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