CorriereNerd.it

The Rise of the Empress: Un’epica saga fantasy tra bene e male

La saga di The Rise of the Empress di Julie C. Dao è una reinterpretazione fantastica della fiaba di Biancaneve, ma non è solo questo: è anche una riflessione sul conflitto tra bene e male, attraverso due protagoniste contrastanti e un mondo ispirato all’Asia orientale. Sebbene la serie in sé abbia suscitato opinioni divergenti tra i lettori, rappresenta un’opportunità per esplorare il percorso di crescita di un’antieroina e la sua evoluzione in un mondo che si riflette nelle sue azioni. Con i libri Forest of a Thousand Lanterns e Kingdom of the Blazing Phoenix, la saga ci immerge in un universo che mescola magia, politica e un’epicità che non è sempre riuscita a raggiungere il suo pieno potenziale, ma che merita comunque attenzione, soprattutto quando si passa dalla disillusione alla speranza.

Forest of a Thousand Lanterns segue la giovane Xifeng, una ragazza proveniente da un villaggio remoto, che ambisce a diventare l’Imperatrice di Feng Lu. La sua ascesa è predetta dalla zia, una strega che le rivela il suo destino oscuro. Xifeng è bellissima, astuta e ambiziosa, ma per ottenere il potere che le è stato promesso, deve fare un patto con una divinità malvagia, alimentando la sua magia con i cuori delle persone uccise. Sebbene il concetto di una protagonista che si fa strada verso il potere grazie alla sua oscurità sembri promettente, Forest of a Thousand Lanterns non riesce a pienamente sviluppare la profondità della sua protagonista e del mondo che la circonda. La caratterizzazione di Xifeng, purtroppo, risulta forzata, e il suo conflitto interiore non ha la giusta intensità per coinvolgere il lettore. Inoltre, la rappresentazione della cultura asiatica, che doveva essere una delle colonne portanti della narrazione, sembra priva di quella ricchezza che ci si aspetta da un’ambientazione così complessa. La scrittura, spesso troppo descrittiva e lenta, non aiuta a dare respiro alle dinamiche tra i personaggi, in particolare al rapporto tra Xifeng e Wei, che non riesce a decollare.

Nonostante ciò, la saga prende una piega interessante con Kingdom of the Blazing Phoenix, il secondo libro della serie, che si svolge anni dopo gli eventi del primo e si concentra su Jade, la figliastra di Xifeng. Jade, cresciuta in esilio, viene chiamata a rientrare nel regno che la sua matrigna ha ridotto in miseria. A differenza di Xifeng, Jade è una protagonista diametralmente opposta: pura, giusta e pronta a combattere per il suo popolo. In questo libro, la scrittura di Dao si fa più fluida, e le sue capacità nel creare un legame emozionale tra i lettori e i personaggi migliorano sensibilmente. La struttura del racconto, che segue una tipica narrazione di viaggio e scoperta, arricchisce la trama, mentre il contrasto tra i buoni e i cattivi diventa più netto e coinvolgente. Jade è una figura che suscita empatia, e il suo percorso di crescita, il legame che instaura con gli altri personaggi e il modo in cui affronta la corruzione del potere di sua madre adottiva, risultano più affascinanti e più facili da seguire rispetto a quelli di Xifeng.

Le relazioni nel secondo libro sono più realistiche e ben sviluppate, in particolare quella che si sviluppa tra Jade e il suo alleato, un rapporto che si evolve da una sincera amicizia a un amore genuino e rispettoso. La “found family” (famiglia trovata) e l’amore materno sono temi centrali e toccano corde emotive più profonde rispetto alla freddezza di Forest of a Thousand Lanterns. L’elemento del viaggio per sconfiggere la tirannia di Xifeng e il ritorno di Jade alla sua terra natia offre non solo un terreno fertile per l’epicità, ma anche per l’autodeterminazione della protagonista.

La conclusione di Kingdom of the Blazing Phoenix è emozionante e soddisfacente, chiudendo la duologia in modo che i lettori possano finalmente sentirsi ricompensati dopo le difficoltà incontrate nel primo volume. Pur avendo avuto delle difficoltà con Forest of a Thousand Lanterns, molti lettori potrebbero trovare che il secondo libro giustifichi l’investimento nel continuare la serie, non solo per gli sviluppi narrativi ma anche per l’evoluzione che i personaggi principali subiscono.

In definitiva, la duologia The Rise of the Empress di Julie C. Dao rappresenta un esempio di come una serie possa evolversi, con il secondo libro che recupera ciò che il primo non ha saputo offrire. Se Forest of a Thousand Lanterns non è riuscito a soddisfare le aspettative di molti lettori, Kingdom of the Blazing Phoenix riesce a riscattarla, offrendo una lettura più coinvolgente e appassionante. La serie, sebbene non perfetta, offre spunti interessanti per chi ama le storie di redenzione, di lotta contro il male e di crescita personale, tutti temi universali che trovano spazio in un contesto fantastico ricco di mistero e magia. Se siete amanti delle fiabe oscure con un tocco orientale, questa duologia potrebbe essere un viaggio che vale la pena intraprendere.

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Per info e contatti gianlucafalletta.com

Aggiungi commento

Your Header Sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.