Un’antica struttura, da sempre associata al leggendario Re Artù, ha rivelato un segreto che riscrive la storia. Situata nel cuore della Cornovaglia, in Inghilterra, “King Arthur’s Hall” è stata oggetto di un’approfondita analisi da parte di un team di ricercatori, guidati da Tim Kinnaird dell’Università di St Andrews.
Grazie a sofisticate tecniche di datazione, come la luminescenza otticamente stimolata, gli studiosi hanno scoperto che la struttura risale a ben 5.000-5.500 anni fa, collocandola nel Neolitico. Questa scoperta sposta indietro nel tempo le origini di questo misterioso sito di ben 4.000 anni, mettendo in discussione le tradizionali associazioni con il mitico re bretone.
Un mistero millenario
King Arthur’s Hall, con la sua forma rettangolare e i suoi numerosi menhir allineati, è sempre stata avvolta da un alone di mistero. La sua posizione, sulla brughiera di Bodmin Moor, un luogo intriso di leggende e tradizioni, ha alimentato per secoli le fantasie degli appassionati di storia e di mitologia.
Historic England, l’agenzia governativa per la tutela del patrimonio culturale, aveva inizialmente classificato la struttura come un semplice recinto per animali medievale. Tuttavia, le caratteristiche peculiari del sito, come l’allineamento dei menhir e la sua posizione isolata, suggerivano un’origine molto più antica.
Re Artù: mito o realtà?
La scoperta che King Arthur’s Hall è in realtà un monumento neolitico solleva interrogativi sulla veridicità delle leggende arturiane. Sebbene la figura di Re Artù sia profondamente radicata nella cultura popolare, gli storici hanno da sempre dibattuto sulla sua esistenza storica. Le nuove evidenze archeologiche sembrano confermare l’ipotesi che Artù sia più un simbolo che una persona realmente esistita.
Nonostante ciò, la Cornovaglia continua a essere un luogo ricco di fascino e mistero, dove le leggende celtiche si intrecciano con la storia. E anche se King Arthur’s Hall non è la dimora del leggendario re, rimane un testimone silenzioso di un passato lontano e affascinante.
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