Mansi Kawaii – chi è e come è?
Fin da quando sono piccola sono cresciuta con due fratelli più grandi di me appassionati di tutto il mondo nerd, dai videogiochi, ai manga, agli anime, fino ad arrivare alle serie tv e al cinema. In più giocavo sempre con mio cugino al gameboy, ci scambiavamo le carte dei Pokémon e di Yu-Gi-Oh! e guardavamo insieme tantissime cose. Quindi questa passione nasce proprio dalla mia famiglia!
Sono indecisa tra Akira e La musica di Marie, è una domanda piuttosto difficile, forse porterei La musica di Marie di Furuya perché meno ingombrante!
Sembrerà molto strano, ma le vibes che mi trasmette l’opera anche solamente “a pelle”, non guardo mai recensioni prima e nella maggior parte dei casi evito anche di leggere la trama.
Gannibal di Ninomiya, avrei fatto un finale decisamente più impattante per un’opera di quel tipo, soprattutto meno caritatevole nei confronti dei protagonisti.
Di me non cerco nulla, lascio ai protagonisti lo spazio di parlarmi e vedere se qualcosa dentro di me risuona con loro!
Secondo me disegno e sceneggiatura sono importanti in egual modo, se un manga è scritto male smetto di leggerlo, se invece è disegnato in un modo che non mi piace per niente non lo inizio proprio.
Usamaru Furuya: il modo che ha di disegnare, di parlare di esseri umani, delle loro turbe, i loro traumi, il loro modo di agire mi fa impazzire. Riesce proprio a cogliere il marcio delle persone e renderlo su carta, non si nega nemmeno dei momenti divertenti e più leggeri e inoltre tratta di tematiche davvero importanti per me: cosa vuol dire agire bene o agire male? è giusto seguire la scienza e la ragione o bisognerebbe tornare ad avere fede e lasciarsi trasportare da quello che è il nostro destino, in contrapposizione al libero arbitrio? Ebbene le sue storie mi lasciano davvero moltissimo.
Chainsaw man, Ichi the killer, Planetes
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