Aya Hirano sta tornando. E per chi, come me, ha passato anni a lasciarsi trasportare dalla sua voce inconfondibile, questa non è solo una notizia, ma un vero e proprio evento. Non si tratta semplicemente di un nuovo singolo, ma di un capitolo fondamentale della sua carriera, un ritorno che porta con sé un carico di emozioni, ricordi e attese. Il 10 maggio 2025 segnerà l’uscita di “evolutions”, un brano che sancisce la sua rinascita artistica sotto l’etichetta Lantis, la stessa che nel 2006 le aveva aperto le porte del successo con “Bōken desho desho?”, la sigla di apertura di “La malinconia di Haruhi Suzumiya”.
Parlare di Aya Hirano significa fare un tuffo nella storia dell’animazione giapponese, un viaggio tra melodie indimenticabili e personaggi iconici. Nata l’8 ottobre 1987, Aya non è solo una doppiatrice straordinaria, ma anche una cantante che ha lasciato un segno indelebile nel mondo degli anime, delle visual novel e della pubblicità. Fin da piccola ha dimostrato un talento fuori dal comune: dopo aver trascorso alcuni anni negli Stati Uniti, torna in Giappone e nel 1998 entra a far parte del Tokyo Child Theatrical Group, una divisione dello Space Craft Group.
Inizia a farsi notare con apparizioni in spot pubblicitari, fino a ottenere il suo primo ruolo come seiyū in “Tenshi no Shippo”. Da lì in avanti, la sua carriera è un susseguirsi di successi, grazie a un’abilità vocale che le permette di interpretare personaggi molto diversi tra loro. Dalla giovane e vivace Lumière in “Kiddy Grade” alla dolce Yoko Sasakura in “School Rumble”, Aya incanta con la sua voce, capace di passare con disinvoltura da toni infantili a sfumature più mature. Nel 2002-2003 fa parte del gruppo musicale femminile SpringS, ma il vero punto di svolta arriva nel 2006.
Quell’anno la sua carriera prende il volo con “La malinconia di Haruhi Suzumiya”. Il ruolo di Haruhi la consacra come una delle voci più amate dell’animazione giapponese, e il successo del singolo “Bōken desho desho?” è immediato: in Giappone le copie vanno esaurite il giorno stesso dell’uscita. Da quel momento, Aya diventa una star: presta la sua voce a Reira in “Nana” e a Misa Amane in “Death Note”, due personaggi che consolidano la sua fama. La sua bravura viene riconosciuta ufficialmente ai primi Seiyū Awards, dove si aggiudica il titolo di “Miglior esordiente femminile” per Haruhi Suzumiya, ottenendo anche nomination come “Miglior personaggio principale femminile”.
La sua presenza si fa sempre più importante anche nel mondo della musica. Tra il 2006 e il 2008 si esibisce nei prestigiosi concerti “Animelo Summer Live” e partecipa all’evento “Suzumiya Haruhi no Gekisō” nel 2007. Il pubblico la adora, e la sua energia travolgente si conferma anche con il ruolo di Konata Izumi in “Lucky Star”. Nel 2007 pubblica ben tre singoli, dimostrando una versatilità artistica rara e apprezzatissima dai fan.
Ma la sua carriera non è stata priva di ostacoli. Nel novembre del 2010, Aya sorprende tutti con un annuncio su Twitter: le è stato diagnosticato un tumore benigno al cervello. Nonostante la notizia sconvolga i suoi fan, lei rassicura tutti: la malattia non fermerà il suo percorso artistico. Tuttavia, nel 2011 decide di prendersi una pausa dalla musica, pubblicando il suo album “Aya Museum” come una sorta di commiato temporaneo. Anche se lontana dalle scene, la sua assenza non spegne l’affetto del pubblico, che continua ad attenderla con impazienza. Alla fine del 2011, Aya annuncia di aver trovato una nuova agenzia e che presto tornerà con nuovi progetti.
Ora, dopo undici lunghi anni di silenzio discografico, Aya Hirano è pronta a riprendersi il suo posto. “Evolutions” non è solo un singolo, è il simbolo del suo ritorno, della sua crescita personale e artistica. Il brano è stato composto e arrangiato da John Kanda (Ajiwai), mentre Aya stessa ha scritto il testo, rendendo il progetto ancora più intimo e speciale. Alla produzione troviamo Shigeru Saito e il team della Heart Company, gli stessi che hanno curato le colonne sonore di “The Melancholy of Haruhi Suzumiya” e “Lucky Star”. Una reunion artistica che fa venire i brividi ai fan di lunga data.
Ma le sorprese non finiscono qui. Il 2026 segnerà i vent’anni dal debutto solista di Aya con “Breakthrough”, e per celebrare questa importante ricorrenza l’artista tornerà anche sul palco. Da aprile 2025 partirà un tour che toccherà otto città giapponesi, offrendo ai fan un’opportunità unica per vederla di nuovo esibirsi dal vivo. Dopo anni di attesa, il ritorno di Aya Hirano non è solo un comeback musicale, ma un viaggio emozionante nella nostalgia e nella sua evoluzione artistica. Siete pronti a risentire la sua voce? Perché questa volta, il suo ritorno è più speciale che mai.
Aggiungi commento